DIRETTIVA UE CASE GREEN e LE NUOVE POMPE DI CALORE

L’Unione Europea ha approvato le norme per ridurre ulteriormente le emissioni di gas a effetto serra e la direttiva Casa Green porterà ad un aumento delle pompe di calore.
Questo significa una nuova stretta per i fluidi di refrigerazione usati nei climatizzatori e nelle pompe di calore.
L’obiettivo è quello di arrivare a zero nel 2050, dove con zero si intende il solo utilizzo di gas naturali e il divieto totale per i gas fluorati (o F-gas).
Come abbiamo visto, oggi il principale protagonista è l’R32 che ha un GWP di 675, significa che una molecola di R32 ha un potenziale effetto serra 675 volte maggiore rispetto a una molecola di anidride carbonica (CO2) in un periodo di 100 anni.
Si tratta di un valore comunque incredibilmente alto se ci fermiamo a riflettere su quanto si stia lottando contro la CO2 in altri settori, come quello delle auto ad esempio.
Le normative approvate, quindi, porteranno verso lo zero, ma lo faranno con una serie di tappe intermedie:
2025: divieto di vendita di pompe di calore aria-acqua mono-split (sotto a 3 kg di refrigerante) con GWP superiore da 750.
2025: divieto di utilizzo di gas refrigeranti vergini con GWP maggiore di 2500 anche in manutenzione.
2027: limite massimo di GWP di 150 per le pompe di calore monoblocco sotto ai 12 kW.
2029: limite massimo di GWP di 150 per i condizionatori domestici.
2030: divieto completo di utilizzo di gas refrigeranti riciclati con GWP maggiore di 2500 anche in manutenzione.
2032: utilizzo di soli gas naturali per le pompe di calore monoblocco sotto ai 12 kW.
2035: utilizzo dei soli gas naturali per i condizionatori domestici.
Considerati i limiti, l’industria ha già iniziato ad attrezzarsi per il passaggio al propano, ovvero
l’R290 con il suo GWP pari a 3. Condizionatori e pompe di calore stanno già iniziando a
utilizzarlo in questa fase dove convivono i vecchi modelli con R410, quelli più nuovi con R32 e le
ultimissime novità con R290